BASTA BUGIE VERDI, 
DECOLONIZZIAMO LA CONSERVAZIONE!

Come ti sentiresti se ti sfrattassero da casa tua? Se i tuoi amici e la tua famiglia venissero torturati e uccisi perché cercano di sfamarsi? Questo è quel che accade ai popoli indigeni nelle Aree Protette di molte regioni del pianeta.
 
Una nuova proposta, sostenuta da governi, organizzazioni della conservazione e industrie, prevede di raddoppiare le Aree Protette del mondo - raddoppiando violenze e miseria.

Unisciti alla nostra protesta contro questi piani pericolosi!

PERCHÉ UNIRTI ALLA NOSTRA PROTESTA A MARSIGLIA?

Il World Conservation Congress di IUCN si terrà a Marsiglia dal 3 settembre.

Nel confort del loro elitario evento, leader mondiali, grandi dirigenti d’industria e ONG della conservazione proveranno a trasformare il 30% del pianeta in Aree Protette (30x30) e a promuovere altre “Soluzioni Basate sulla Natura” (NBS).
 

POTREBBERO SEMBRARE BUONE IDEE - QUAL È IL PROBLEMA?

Questi piani sono soluzioni false, pericolose e ingiuste

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Distolgono l’attenzione dalle vere cause della distruzione ambientale e dei cambiamenti climatici, e da coloro che ne sono maggiormente responsabili.

 

Non è una coincidenza! Molte organizzazioni della conservazione stringono partnership con le industrie e i governi più inquinanti della Terra.

 

Per proteggere la natura non possiamo fidarci di coloro che l’hanno distrutta! 

Non fermeranno la perdita di biodiversità o i cambiamenti climatici, per i quali è necessario un reale cambiamento nel nostro stile di vita. 

Infatti, le Aree Protette non proteggono la natura! Spesso, per fare spazio alle Aree Protette, i popoli indigeni vengono cacciati. Eppure, le prove dimostrano che i popoli indigeni gestiscono e si prendono cura dei loro ambienti meglio di chiunque altro. Una volta sfrattate le comunità, vengono aperte le porte ad altri, inclusi i turisti e persino le industrie estrattive.

Le Aree Protette non proteggono le persone!
 

Sono generalmente create senza il consenso di coloro che hanno vissuto lì per generazioni, e violando i loro diritti. La conservazione convenzionale è sempre più militarizzata, provocando atrocità come stupri, torture, omicidi e sfratti nei confronti dei popoli indigeni e delle comunità locali. 


Il 30x30 sarà il più grande accaparramento di terra della storia, e aumenterà le violazioni dei diritti umani compiute nel nome della “conservazione”.


Questi piani sono ingiusti – il 30x30 e le NBS saranno effettuati a spese di coloro che sono meno responsabili della crisi climatica: i popoli indigeni e altre comunità locali, principalmente nel Sud del mondo.

RADDOPPIARE LE AREE PROTETTE RADDOPPIERÀ VIOLENZA E MISERIA
Dobbiamo smascherare queste bugie verdi e spingere il congresso di IUCN ad abbandonare il 30x30 e altre Soluzioni basate sulla natura (NBS).

PER COSA STIAMO LOTTANDO?

Per la giustizia sociale e climatica!

 

I popoli indigeni sono i migliori conservazionisti – i loro territori proteggono l’80% della biodiversità mondiale – ma le loro voci sono ridotte al silenzio, i loro diritti violati e le loro vite continuano a essere minacciate. Allo stesso tempo, nelle principali conferenze sulla conservazione vengono ignorate le vere cause della distruzione ambientale: lo sfruttamento delle risorse naturali per profitto e il crescente sovra-consumo trainato dal Nord globale.


È ora di decolonizzare la conservazione, di mettere i popoli indigeni e i loro diritti al centro dell’azione climatica, e di affrontare i problemi veri.

COSA PROPONIAMO?

Soluzioni reali - anti-razziste, anti-coloniali e rispettose della diversità - esistono già, e funzionano! Sono le soluzioni che mettono i popoli indigeni al centro della conservazione, e che danno priorità alle loro voci nell’impegno comune per risolvere la crisi climatica e la perdita di biodiversità. 

 

Questo approccio implica che i governi rispettino, proteggano e garantiscano i diritti dei popoli indigeni, inclusi tutti i loro diritti territoriali. È di gran lunga il modo più efficace, e giusto, di proteggere la biodiversità.

 

Una visione decoloniale e radicale della conservazione verrà discussa al congresso Our Land Our Nature – altre informazioni a breve!

PARTECIPA

UNISCITI ALLA NOSTRA PROTESTA PER DECOLONIZZARE LA CONSERVAZIONE E
PROMUOVERE LA GIUSTIZIA AMBIENTALE.

IN PRESENZA

 

Quando: Venerdì 3 settembre - ore 17:00
Dove: Ci incontreremo a Porte d’Aix (Marsiglia, Francia) dalle 16:30. La marcia partirà alle 17:00 e arriveremo a Vieux Port, dove continueremo la protesta!

Verrai a Marsiglia?

Unisciti al nostro canale telegram per partecipare alla protesta - OurLandOurNatureProtest

PROTESTA VIRTUALE

 

Se non potrai essere a Marsiglia di persona, unisciti a noi virtualmente e partecipa online!
Abbiamo preparato un
Protest Kit per i social media in cui troverai tutto ciò che serve per protestare online.
Ecco qualche esempio dei materiali disponibili, ne troverai molti altri nel Protest Kit.

CONTATTACI

Sono benvenuti organizzazioni, movimenti e attivist* da tutto il mondo che vogliano partecipare alla nostra protesta e sostenerla.
Se sei interessat*, contattaci su olon@survivalinternational.org